Oggi è il giorno della
“consapevolezza”
Non riesco a trovare una parola
diversa che possa esprimere il senso che è all’origine della mancata iscrizione
al campionato di Serie C2 a cui la Lucos Pielle ha preso parte in
queste ultime 5 stagioni e che orgogliosamente rappresento in
continuità da 20 anni.

La consapevolezza a cui mi riferisco riguarda sostanzialmente alcuni aspetti
che sono i veri motivi della rinuncia a disputare il prossimo campionato;
rinuncia che, di fatto, chiude una lunga tappa di un percorso vincente
che rimarrà incancellabile nella storia di questa gloriosa società, nel mio
cuore e in quello di pochi/molti altri. Il resto, e mi riferisco a quei
“montesi” che l’hanno seguita più al bar e sui giornali che al Palazzetto, poco
mi interessa francamente; in troppi, in questi anni, non si sono resi
conto, oppure hanno sottovalutato cosa stesse accadendo e se ciò che stavano
vivendo fosse un sogno o realtà. Che forse si pensava che giocare in un
campionato semi professionistico fosse, per Montescaglioso, un diritto
acquisito per grazia divina?
Fatta questa lunga ma, per me, importante premessa vengo al punto ed ai motivi
della “rinuncia ad iscriversi”. Infatti in questa decisione finale, lungamente
meditata e molto sofferta, c’è da un lato l’amarezza di essere costretti ad
abbandonare ma, allo stato dei fatti, l’oggettiva consapevolezza che questa era
l’unica soluzione praticabile.
“La mancanza di pubblico -, che per
una squadra, e la vitamina essenziale,la citta’ non ha mai risposto alle
continue sollecitazioni della societa’per una squadra che per tanti anni e’
stata la principale squadra montese a livello di categoria, queste
considerazioni personali sono all’origine di questa decisione.
Ci tengo a precisare che la
società abbandona per stanchezza e mancanza di prospettive ma non certo per i
bilanci in disordine!!
Infine, la sensazione di solitudine intorno a me, il disinteresse della maggior
parte della comunità montese e non, ha fatto il resto inducendomi a non
continuare in questo progetto e a rinunciare. Da un punto di vista personale
sono sereno per questa decisione ma allo stesso tempo anche dispiaciuto per
l’occasione che Montescaglioso tutta ha perduto e sprecato per non aver
sfruttato questo titolo prestigioso, faticosamente conquistato.
Alla fine volevo ringraziare quanti,
insieme a me, hanno collaborato in questa meravigliosa avventura che ci ha
portato a disputare una categoria difficilmente immaginabile per
Montescaglioso, vivendo anni di soddisfazioni e di grandi successi frutto del
lavoro, dell’organizzazione, dell’onestà, della passione, della determinazione,
del coraggio e della caparbietà che ci hanno fatto guadagnare sul campo la
stima e il rispetto di molti, anche fuori dal mondo del Basket. Abbiamo fatto
gioire tante persone che ci hanno voluto bene e incoraggiato e tante altre,
forse molte di più, le abbiamo fatte ingelosire e rosicare.
Un ringraziamento speciale a mister
Losito e a tutti i ragazzi e lo staff tecnico che quest’anno hanno disputato un
campionato formidabile. Ma un grazie va a tutti nessuno escluso, compresi i
cestisti di tutte le stagioni passate, i direttori sportivi, gli allenatori, i
preparatori atletici, i massaggiatori, i dottori, gli autisti, i magazzinieri,
i custodi e le tante persone e i molti collaboratori che hanno dato il loro
fattivo contributo per portare a termine questo progetto vincente iniziato nel
1999 e conclusosi ieri.
Si scioglie una squadra fantastica,
un gruppo di lavoro affiatato e vincente i cui componenti sicuramente
continueranno a primeggiare anche altrove…grazie grazie e ancora grazie!
Non me ne vogliano gli altri che non
nomino, ma mi sento in dovere di dire un grazie speciale a Sergio Galante,e
Luciano Cotrufo con cui tre anni fa’ decidemmo la fusione di queste due
societa, amici leali e fedeli, a cui auguro sinceramente le migliori fortune
sportive e non.
Sento l’obbligo di scusarmi con gli
allenatori e i ragazzi che con grande entusiasmo la prossima stagione avrebbero
dovuto far parte delle nostra squadra…noi ci abbiamo provato fino in fondo ma
non ce l’abbiamo fatta. Fatelo sempre anche voi e la sconfitta, quasi sempre
amara, sarà accettata piu’ serenamente.