martedì 8 ottobre 2013

MALTEMPO:Nubifragi tra Montescaglioso e Ginosa:

Nubifragi tra Montescaglioso e Ginosa: piogge violentissime prodotte da un sistema “V-Shaped”, indici di rain/rate a fondoscala
Come previsto il grosso del maltempo si è  spostato sullo Ionio, interessando le rispettive aree costiere esposte all’umidissimo e fortemente instabile flusso sud-occidentale, d’estrazione sub-tropicale marittima. Da oltre 36 ore, ormai, il Tarantino è battuto da piogge violente e forti nubifragi temporaleschi che stanno scaricando autentiche bombe d’acque su gran parte del Materano e del tarantino più meridionale. In alcune località del Materano, nel corso dell'pomeriggio, durante l’arrivo del primo imponente “Clusters temporalesco”, appena sfornato dalle calde acque superficiali del mar Ionio, si sono abbattute precipitazioni violentissimi, accompagnate da indici di rain/rate a fondoscala che nelle fasi più estreme hanno toccato valori impressionanti, sui 400-500 mm/h. Ciò significa che se continuava a piovere con quell’intensità per più di un’ora si potevano accumulare oltre 400-500 mm d’acqua. In genere piogge cosi violente si localizzano all’interno dei vasti ed esplosivi “Clusters temporaleschi”che si sviluppano a ridosso della fascia equatoriale, lungo il “fronte di convergenza intertropicale”, l’area dove nascono quei complessi ammassi temporaleschi che successivamente evolvono in “tropical waves” e perturbazioni tropicali più organizzate, in fase di rapida intensificazione a tropical depression o tropical storm.

Nel caso del Materano, i violenti nubifragi di  ieri pomerriggio sono stati apportati dallo sviluppo di un complesso sistema temporalesco a mesoscala, alimentato da S-SO e SO, da una massa d’aria molto umida e altamente instabile nei medi e bassi strati (con una vistosa componente ascensionale legata al processo d’instabilità “baroclina” indotto dal “CUT-OFF”isolato attorno la Corsica). Il sistema temporalesco ha successivamente assunto le caratteristiche di un autentico “V-Shaped”, un potente sistema temporalesco a mesoscala di tipo lineare. La caratteristica di questi temporali, che assumono un carattere autorigeneranti quando transitano sopra un ampio tratto di mare, con temperature delle acque superficiali piuttosto miti (ma non per forza calde), è quella che nella parte più meridionale, lungo la punta della “V”, li dove si verificano le precipitazioni più forti, si possono presentare pure degli elementi “supercellulari”, con intensa rotazione, particolarmente avvezzi per lo sviluppo di fenomeni vorticosi, da non confondere però con le “Supercelle” classiche. In genere si formano in presenza di forti aeree d’instabilità, lungo il settore caldo (flusso pre-frontale) di una circolazione depressionaria, strutturata nei medi e bassi strati, o nel ramo ascendente di una lunga saccatura, che affonda direttamente dalle alte latitudini, attivando sul lato orientale di quest’ultima un intenso flusso di correnti meridionali a tutte le quote, con notevoli velocità nella media e alta troposfera (flussi in genere da Sud, S-SO e SO).
Temporali del tipo “V-Shaped” sono caratterizzati da una forma piuttosto lineare, come quella di una“Squall Line” (linea temporalesca) associata al passaggio di un fronte freddo, assumendo la caratteristica conformazione a V, ben individuabile dalle moviole satellitari o dalle immagini radar. Questi temporali sono molto temuti, soprattutto durante la navigazione aerea, a causa delle violentissime turbolenze che possono propagare anche al di fuori dei Cumulonembi. Le celle più intense stanno proprio lungo il vertice della V, sul versante Sud o Sud-ovest, dove si concentrano i fenomeni più violenti ed estremi, con piogge torrenziali e attività elettrica a fondoscala. Difatti le cellule che si sviluppano lungo la punta, non avendo nulla a sud che possa rubare l’aria calda e umida destinata a loro, tendono ad assumere le caratteristiche di una “Supercella” classica, con moto rotatorio, tanto da essere confuse con essa, anche se la “Supercella” ha una struttura molto differente.


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